E da poco le giornaterientrano all’ora della cenagli odori si allungano, la luce restaalle sette si accende la sera. E vi sento che parlateun cinguettio ancestralequando sveglia mi portatenella stagione piena, trionfale. Un’esplosione di spume, eccola!Improvvisamente appare e destaanche l’occhio più distratto.Resta, le chiedi, resta, a guardarmi luminosaprima ancora che sia Marzo.
Category: poesie
Longitudine
Mitigo aspettativedel mio corpo allo specchioche dritto mi guardaattraverso, travestodi mattina gli occhi neri;quanto agli altri alcun sospettoe ciglia al vento, vuoti fieri.Io sospesa dove appendole emozioni contrastanti.Prega viva in quel che sentoné da luoghi a te distanti.
come nel bosco
Abito intorno al mio corpoe la lingua ruvidauna cenere dolciastra. Perdo parti come nel boscola falce irradiaun secolare ora mozzo. Vista annebbiata a giorni alternibrillano gli occhi che strizzo sincera: Lascio che dentro si celebri il tortodi essere natacon mente leggera.
caduta libera
Nevicano steliuna danza inaspettatanelle setole è arrivatoil congedo dal suo tempo: quella chioma brizzolatasi abbandona alla notiziapoco lieta e lei, garbata,le fa spazio perché inizi.
sudorazioni notturne
Lacrime come presagiun cane che ringhia.È la stessa paura che tacimentre al collo è legatodivincola. Ore al neon, denti serraticome lui sei inquieta:dietro la tenda colloqui bucatiincendiano il pettoe nessuno lo slega.
una tutta d’un pezzo
una tutta d’un pezzoche sorrideva all’albaal tramonto inquieta,di notte ai sognicedeva il raccontodella sua storia in vita.Guardava la vitaal di fuori di sé. E un fulmine nel mezzoche strideva l’estateagli inverni deciso,di giorno al veroimponeva il raccontodella sua presenza in vita.Chiamava la vitaperché dentro di sé.
Riparazioni d’amore
Otturare le questioni cavein modo soave, con astuzia.Quanto costa poi guardareal di là delle loro opinioni?Come spazzatura dei gironiche ribolle all’Inferno edietro i cespugli di un’altura.A quanto quelle mura?Né di confine o di cittàMa di quell’arsura che oggiil tuo cuore non piange.La buttiamo giù con le guance? (e con quei baci che non ti ho detto?)
Promiscuità
La sera lieve.morbide le tue labbra non mi bastavederti andare viache nell’ombra s’illuminauna danza come un ricordodi un’anima cara:la sua.
faccende domestiche interrotte
“ti posso chiamare adesso?”eh sì scusa stavo stendendoi panni di qualche giorno fache restano indietro, iomi assento da qualche tempo.
Miracoli da bar
Conservare per crederedi fermare il presente del momento condivisoottuso vuole essereuna realtà consistente. Chiedigli di godere eche non cerchi espediente!Chi a lungo presiedené nubile o celibepoi in affanno si sente.
Il desiderio
Allungare le dita a una scintillapoi fino a togliersi il fiato correreper raggiungerla quando vibra eaccudire le ore libere da lì:respirare, concedersi l’attacco.(non aggirare spigoli d’amore)
La corsara
Immatura, sulla pelle ruvidadesidero lasciare ombre accese Per quelle vie a cui tendo le spallesevera, perché mi sentivo scortese E faccio un gioco poco chiaroper le mie labbra timide Fedele al tradimento corsaromi muovo libera, a spalle tese
Illuminati
In un giorno dove non cresce il solecol cielo senza spiragli di marecrediamo di aggrapparci vividinei pensieri accesi e avidi disilenzi muti, come? Ascoltando là dovesembra ci sia solo più buio