Category: poesie

mimosa


E da poco le giornaterientrano all’ora della cenagli odori si allungano, la luce restaalle sette si accende la sera. E vi sento che parlateun cinguettio ancestralequando sveglia mi portatenella stagione piena, trionfale. Un’esplosione di spume, eccola!Improvvisamente appare e destaanche l’occhio più distratto.Resta, le chiedi, resta, a guardarmi luminosaprima ancora che sia Marzo.

Longitudine


Mitigo aspettativedel mio corpo allo specchioche dritto mi guardaattraverso, travestodi mattina gli occhi neri;quanto agli altri alcun sospettoe ciglia al vento, vuoti fieri.Io sospesa dove appendole emozioni contrastanti.Prega viva in quel che sentoné da luoghi a te distanti.

come nel bosco


Abito intorno al mio corpoe la lingua ruvidauna cenere dolciastra. Perdo parti come nel boscola falce irradiaun secolare ora mozzo. Vista annebbiata a giorni alternibrillano gli occhi che strizzo sincera: Lascio che dentro si celebri il tortodi essere natacon mente leggera.

caduta libera


Nevicano steliuna danza inaspettatanelle setole è arrivatoil congedo dal suo tempo: quella chioma brizzolatasi abbandona alla notiziapoco lieta e lei, garbata,le fa spazio perché inizi.

sudorazioni notturne


Lacrime come presagiun cane che ringhia.È la stessa paura che tacimentre al collo è legatodivincola. Ore al neon, denti serraticome lui sei inquieta:dietro la tenda colloqui bucatiincendiano il pettoe nessuno lo slega.

Grinze


Mi sento incostantedi una felicità fiaccaquando mi tengodal chiamarti, quandoti sono a fianco, non dal lato del volto che porgialtrove, mentre stringila bocca in grinze di baci che restano tra quelle labbra sottili.

051022


Abitare i cristalli delle lacrimeesplorarli prima che mutinoprima di chiudere gli occhied essere altrove dovenon vuoi tempo per guardarele scarpe le dita ma il solefuori. Prevedere quandoad arrivare è la nottecon il volto distesoper condividere il pesodi una sola conoscenza.

Minuscoli


Stanno in bilico sulla punta del labbroi piccoli baciche prudono per non darsi.Cascano nelle tasche dei pantaloni e restanocoi peluzzi di cotone, minuscoliattimi che indugio.

una tutta d’un pezzo


una tutta d’un pezzoche sorrideva all’albaal tramonto inquieta,di notte ai sognicedeva il raccontodella sua storia in vita.Guardava la vitaal di fuori di sé. E un fulmine nel mezzoche strideva l’estateagli inverni deciso,di giorno al veroimponeva il raccontodella sua presenza in vita.Chiamava la vitaperché dentro di sé.

Riparazioni d’amore


Otturare le questioni cavein modo soave, con astuzia.Quanto costa poi guardareal di là delle loro opinioni?Come spazzatura dei gironiche ribolle all’Inferno edietro i cespugli di un’altura.A quanto quelle mura?Né di confine o di cittàMa di quell’arsura che oggiil tuo cuore non piange.La buttiamo giù con le guance? (e con quei baci che non ti ho detto?)

Promiscuità


La sera lieve.morbide le tue labbra non mi bastavederti andare viache nell’ombra s’illuminauna danza come un ricordodi un’anima cara:la sua.

Miracoli da bar


Conservare per crederedi fermare il presente del momento condivisoottuso vuole essereuna realtà consistente. Chiedigli di godere eche non cerchi espediente!Chi a lungo presiedené nubile o celibepoi in affanno si sente.

Belvedere


Comprato un accendino per doveredi luce nel giardino in cucina.Del tavolo imbandito le candelea illuminare il tutto non più in stiva.

Il desiderio


Allungare le dita a una scintillapoi fino a togliersi il fiato correreper raggiungerla quando vibra eaccudire le ore libere da lì:respirare, concedersi l’attacco.(non aggirare spigoli d’amore)

La corsara


Immatura, sulla pelle ruvidadesidero lasciare ombre accese Per quelle vie a cui tendo le spallesevera, perché mi sentivo scortese E faccio un gioco poco chiaroper le mie labbra timide Fedele al tradimento corsaromi muovo libera, a spalle tese

Apparenze


un giorno come le nuvoledi panna montata (dai pochi anni in su)vorrei poter scegliere ioun cielo grigio perla, anziché uno blu

Illuminati


In un giorno dove non cresce il solecol cielo senza spiragli di marecrediamo di aggrapparci vividinei pensieri accesi e avidi disilenzi muti, come? Ascoltando là dovesembra ci sia solo più buio

Lei


un corpo di lattenel letto ristrettoche non ha dormitoe la pelle nuovanonostante l’etàsi riscopre all’albaleale, libera.