Barocco Clandestino


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Barocco Clandestino – festival dei suoni antichi per un jazz club misto sera sbarca a Bologna nella sua prima edizione che avrebbe dovuto tenersi tutti i giovedì di Marzo a L’Altro Spazio, in Via Nazario Sauro 24F alle 19.30, ingresso libero. Causa Covid, il Festival è stato spostato per l’autunno 2020, con un calendario tutto da rifare.

Però qui sotto potete leggere quello che avevamo organizzato, con chi e sopratutto capire cosa stiamo in ogni caso portando avanti.

Buona lettura!

Ideato e organizzato dall’associazione Di Rabarbaro in Frasca, in collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio G.B. Martini di Bologna e con Bologna Unesco City of Music, Barocco Clandestino intende rompere i confini e mischiare le carte in tavola: proporre musica barocca in un club che spazia dalla musica jazz al funky, dal cantautorato alla world music. 

Per tutti i giovedì di Marzo 2020 alle ore 19.30, L’Altro Spazio ospiterà 4 ensemble diversi per quaranta minuti di musica e brevi aneddoti: i programmi sviscerano il suono, attingendo alla storia e alla pratica della musica. Ogni ensemble infatti sarà caratterizzato dall’uso di strumenti antichi, come il genere richiede, che detteranno le regole ritmiche delle serate. 

La rassegna inizia con un viaggio in Francia, tra il 1600 e il 1700, nel mondo del Maestro Monsieur de Sainte Colombe e del suo allievo Marin Marais, con il dialogo di due viola da gamba. Si raggiunge poi la Spagna con Santiago de Murcia e l’Italia, con Francesco da Milano, per imparare i suoni della vihuela e del chitarrone. E se la musica è passione, come non includere il movimento e la danza? Si tornerà indietro nel Medioevo per ascoltare la gestualità e il ritmo di flauti e tiorba. Non mancheranno tappe di origine tedesca a chiudere il Festival con il Maestro Athanasius Kircher e i suoi tarantolati, precursore di quella che è oggi la musicoterapia.

La rassegna è volta a scardinare la fruizione della musica e la sua classificazione in base al genere, atto volto a smuovere le esperienze non solo del pubblico, ma del musicista stesso, che si esibirà in un luogo non convenzionale, dove potrà parlare con la musica della musica, a due passi dai suoi ascoltatori.

Questi gli appuntamenti:

12 Marzo 2020 – ore 19.30 – Quanto mi pizzica
l’influenza musicale spagnola in Italia nel primo rinascimento

Pedro Alcacer Doria in solo: viola da mano e chitarra barocca
°musiche di Santiago de Murcia, Francesco da Milano°
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 19 Marzo 2020 – ore 19.30 –  Balliamo sfrenatamente 
Evoluzione della danza strumentale dal Rinascimento all’età barocca

Alessio Damiani – flauto soprano e contralto, Riccardo Mistroni – chitarra barocca e tiorba
°musiche di Gottfried Finger, Santiago de Murcia, Jan Van Eyck, Daniele Salvatore, Guglielmo da Pesaro, Fabrizio Caroso°
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26 Marzo 2020 – ore 19.30Ragtimes da antiche vibes

Quartetto Martini
Sara Dallolio – flauti dolci
Judith Hantos – flauti dolci
Angela Troilo – contralto, flauti dolci
Daniele Salvatore – flauti dolci, pipe and tabor, chitarra rinascimentale
°musiche di: Leonardo Primavera, Athanasius Kircher, Henry Purcell, Antonio Vivaldi°
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5 Marzo 2020 – ore 19.30 – Alle notti felicemente insonni
L’avventura umana e artistica di Monsieur de Sainte Colombe
e di Marin Marais nella Francia del XVII secolo

Rosita Ippolito, viola da gamba, Alessandro Di Giusto – viola da gamba
°musiche di Marin Marais, Monsieur De St.e Colombe, François Couperin°

[Pillole musicali]

La musica barocca si colloca tra la prima metà e la fine del 1600. A partire dalla “nuova prattica” musicale, pratica inclusiva e adottata da Monteverdi che mirava a concentrare l’attenzione compositiva dello strumento intorno alla parola, non per imitazione del suono, ma per interpretazione di esso, gli appuntamenti musicali si sviluppano sotto diversi temi: quello più “didattico” e quello più goliardico, per un incontro dove il pubblico è il massimo protagonista di una serata di puro ascolto.

Il versante didattico prevede l’inclusione di piccoli ensemble in cui la parte solista è caratterizzata da uno strumento tipico del periodo; pensiamo al liuto o alla tiorba, al cornetto, al violoncello e violoncello piccolo, alla viola da gamba o alla viola d’amore o anche al clavicembalo. Mentre il versante goliardico indaga l’aspetto popolare di alcune di queste composizioni, scritte per esemplificare passioni, tradimenti, tragedie o semplici pettegolezzi. La musica barocca è la musica per eccellenza delle emozioni, degli affetti.