cose poco poetiche

omaggio a Donatella Bisutti

Non è l’ampiezza del cielo
né la luce opaca di un raggio
a cavarti il debole dagli zigomi
in sorriso
se c’è una banconota da centomila
modi di spenderla
tra il profilo del tuo naso
e la punta delle dita.
Gli affari mondani
sono cari allo spirito
quanto un paio di scarpe vecchie
ai passi battuti.
Ma è con la poesia che si lega
un affetto affetto da cupidigia:
l’anima dell’emozionato
vibra al suon di slot
in pelliccia
come alla percussione casuale
di una lattina di cocacola
in un bidone della spazzatura.
Il bottone che unisce
entrambe i suoni
ha sempre due facce diverse
dalla stessa medaglia:
concava come una pozza
di petrolio arida l’una
e convessa l’altra
come il guscio da rompersi
di un uovo sodo decorato.
Dove non arriva la ricchezza
della sazietà
basterà il decorativo discorso
di una lirica come questa.

poesia pubblicata in occasione dell’antologia per il concorso letterario “G. Zucchi” 2014
V edizioni, Bologna