Tag Archive for #ladisordinata

Dopo te qualcosa d’altro, feat. Alosi con “1985″

Episodio 6 Quella che state osservando e che sembra brillare, è stata la mia terra dopo le parole de Il Bello. All’epoca avevamo fatto davvero come ci suggerì, la popolazione si era insospettabilmente fidata: avevano bruciato tutti i loro averi. Questa foto me l’ha data Ouò, la conservo per occasioni come la nostra; vedete? Quello lì a piedi sono io.…

Poi arrivò Il Bello, feat. The Sweet Life Society con “Manifesto”

Episodio 5 “Mi chiamo Il Bello, mi sono sempre chiamato così. Ho molti anni, troppi perché voi li possiate contare. Tu, dì un numero, spara.” Il Bello si era presentato a casa nostra il giorno dopo che la piccola strage di Moudry aveva avuto inizio. Era pieno di schifo addosso, mutilato, cieco, infangato. Avrei detto tutto tranne Bello, quindi ho…

Non sarà il sole a scioglierci tutti Moudry! feat. I Hate My Village

Episodio 4 Con un bastone al basalto mescolava il sole, ignorando il resto dell’umanità che intorno a lui urlava: avevamo tutti paura che volesse farci secchi, proprio ora che ci eravamo ambientati al prato, all’aria buona. E facevamo bene ad averne, sembrava avversarsi quello che più avevo temuto: Moudry detestava veder crescere delle piante intorno a sé, detestava lasciarsi “infestare”…

Quella lenta riconquista, feat. La Notte delle Streghe con “Klondike”

Episodio 3 Passarono decine di notti da quando Maik e Gilly avevano ruotato la Luna di 180° e io continuavo a percepire nell’aria la svolta: il mondo si preparava a cambiare. I miei vicini di casa e i miei colleghi non se ne accorsero finché non videro spuntare delle roselline verdi dai loro pavimenti. Erano cresciute sul pelo del suolo,…

L’altra faccia feat. Capofortuna da “Crush on you”

Episodio 2 – Eccola, è lì! – Ed è ancora tutta intatta! – Roy parlava di aver colpito un sasso, ma che sasso e sasso… – Ascolta, come facciamo? Abbiamo pochissimo tempo. – Io direi: usciamo fuori di qui – che si crepa di freddo, i guanti li hai no? – Sì, certo. – Bene, quindi, usciamo al tre, ci…

La Nuova Costellazione feat. GoDugong con “Curaro”

Episodio 1 Mi chiede di cacciare quelle stelle, di puntare in alto e di puntare bene. Purtroppo ho solo due lance affilate, ma corte. Sto qui perché Ouò me lo ha chiesto. Mi ha detto: metti tutto in ordine lassù. Così ho preparato le mie lance e le ho lanciate insieme. La prima però ha preso un sasso, invece di…

Anche Dalila lo vuole firmato

“Mi senti? Ora mi senti? Bene. Non posso parlare molto, non parlerò molto, sono esposto. Mi senti? Io sì. Sì. Esatto, proprio fuori, davanti all’ingresso. Mi aspettavo più gent… no, direi di no. Ascoltami bene: non possiamo dare nell’occhio e io devo essere muto. Hai presente le guardie quelle… ecco, loro. Sì, esatto, sto già parlando troppo. Pochi. Certo, fino…

Quando muori voglio che tu rinasca pesce

Barbara si era alzata solo alle due di pomeriggio, finalmente è domenica. Un’attesa desiderata e lunga una settimana, tanto che al rumore del giorno si era girata nel letto, coprendosi la testa con il cuscino. Gli uccelli a Maggio cantano dai primi raggi, quindi non smettono anche se le ore passano e lei, gongolante per il suo dormiveglia, li aveva…

That’s Mudy speaking

[blues in G7]   Mudy* says to run away Mudy says to run away Keep your stuff, start running (he says) But the blues halt me: stay! (he hazes my face**) Dady hides the blues inside Dady hides the blues inside What’s the catch, he’s rolling He’s rolling one is own*** (one is own) I grow up with Melly****, Miss…

*4 Cascina Tavijn feat. Gianluca Cannizzo

  Del vitigno innamorata Mi ha fissato per anni interi. Era lì, con lo stelo in bocca, una foglia in cima e due occhi neri, tondi, piccolissimi. L’aria furba e i capelli belli, tenuti scomposti da un’acconciatura fatta a scappare. Aveva una maschera che le copriva parte del volto, una di quelle maschere che si pensa possa avere solo Zorro. Zorro…

*3 La Marca di San Michele feat. Renato Gasperini

  Saltatempo Ci sono indiani e indiani. Io sono un indiano regionante. Nello specifico rappresento la regione delle Marche. Non ho un collo, non un corpo, ho solo il volto, ma sicuramente ho moltissimi anni. Prima delle Marche, c’ero io. Porto una fascia, non in testa come si usa pensare, ma sugli occhi: nessuno vede quello che vedo e io vedo…

storie di un padre

ho mangiato la musica camminando tra un tasto e l’altro quando il pianoforte era il mio primo pensiero d’infanzia così lontano ora che son vecchio. uno schermo luminoso primeggia sulle carte annotate che ho nascosto in vecchie librerie di famiglia insieme a tutti i sogni creduti immaginati tali. Poi mi sono perso e ho concesso alla vista alcune bugie affabulazioni…