Abito intorno al mio corpo
e la lingua ruvida
una cenere dolciastra.
Perdo parti come nel bosco
la falce irradia
un secolare ora mozzo.
Vista annebbiata
a giorni alterni
brillano gli occhi
che strizzo sincera:
Lascio che dentro
si celebri il torto
di essere nata
con mente leggera.